Su consiglio della coinquilina coadiuvato da prestiti di altri titoli di Pessoa mi sono decisa a leggere questo libro dal titolo-spoiler. Spoiler per quanto riguarda lo stato d'animo, non parliamo certo di trama! Come ho detto è in corso, quindi non ho ancora una visione d'insieme, posso solo dire quello che comunica questo diario di vita vissuta tutta dall'interno, di sguardi all'esistenza negli angoli più piccoli e poco illuminati, di riflessioni così intime ma così universali. Cito solo un piccolo brano che adoro :
Andrei avanti a scrivere altre due pagine ma non mi sembra rispettoso e soprattutto non vorrei farlo io lo spoiler. Questo libro-diario nel quale il confine tra il personaggio e lo scrittore è una linea sfumata è disseminato di passi come questo che ho citato. Da far venire i brividi. Da farvi rileggere le frasi una seconda e una terza volta per essere davvero sicuri che avete letto una riflessione che avevate già formulato un giorno, magari non in quella forma sublime, un pensiero che vi era balenato nella mente per una frazione di secondo, troppo poco per accorgersi di averlo pensato. Ci si può ritrovare in tanti libri, ma in questoci si ritrova sicuramente più spesso."Una delle mie preoccupazioni costanti è capire com'è che esista altra gente, com'è che esistano anime che non sono la mia anima, coscienze estranee alla mia coscienza, la quale proprio perchè è coscienza mi sembra essere l'unica possibile.[...]Gli altri non sono per noi che paesaggio e, quasi sempre, paesaggio invisibile di una strada nota."
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