domenica 25 settembre 2011

Dottore, che sintomi ha la stupidità?

La stupidità umana ti può sempre stupire sulla larga e sulla piccola scala. Così succede che nel giorno in cui l'intera Italia (almeno quella che usa informarsi su internet) sta ridendo o disperandosi per il comunicato stampa più idiota degli ultimi 150 anni , per dirla con il nostro presidente, io mi trovi faccia a faccia con una di  quelle che considero le stupidità su piccola scala .
Esco con un amico che non vedevo da tempo, lui era con degli amici che erano con degli amici di amici di amici. Il solito. Ma gli amici degli amici degli amici degli amici si rivelano essere due mie conoscenze di vecchia data, persone con cui ho diviso qualche anno e che sono sparite alla prima buona occasione per uscire di scena dalla tua vita senza dare troppo nell'occhio, giusto qualche battibecco per salvare la faccia.
Il mio primo pensiero, fuck internet, è stato LOL. Si , lo trovavo divertente, ma tu guarda, non li vedevo da una vita e pam, me li ritrovo qui davanti, con la faccia imbarrazzatissima, al momento. Cose che si pensano in un milionesimo di secondo, nell'altro milionesimo decido di comportarmi come qualsiasi persona civile deciderebbe di comportarsi e in un altro milionesimo saluto con nonchalance. Qui però si capisce subito che l'altro animale ti sta dicendo : aria, smamma. Sì perché i cari appartenenti alla specie che si regge su due gambe salutano (forse, giuro che non l'ho capito) ma in un tempo ancora più piccolo di quanto io ci abbia messo a pensare; poi, di tutta risposta, si guardano interdetti e si voltano dall'altro lato. Ma bene, voi si che sapete come mettere a proprio agio quelli che ci circondano.
Ok, io quello che avrei dovuto fare l'ho fatto, penso. Solo che nei terribili vuoti che si intercalano tra persone che non stanno benissimo tra di loro mi sono trovata a pensare : ma perché non ci parliamo più? Un po' di fatica a ricordare tutto bene, la solita coppia che appena esce dal parto gemellare che è stata la sua fase di corteggiamento e in cui tu ti sei trovata invischiata non si sa bene come, decide benissimo che se proprio vuoi vederli devi alzare ogni volta il tuo sedere dalla sedia e far loro visita, che loro non hanno tempo, abitano dall'altra parte di questo grandissimo borgo medievale. Ok, me lo ricordo. Eri la mia coinquilina una volta, s'andava d'accordo, si era diventate amiche ma io dico coinquilina perché per me è più comodo, boh, poi arrivano i ragazzi. E tu , ragazzo, eri in studentato con me, eri un tipo difficile, mi stavi sul cazzo e lo sapevi, ci siamo mandati a quel paese tante volte ma ovviamente la volta definitiva è quando ti tocco la ragazza per motivi che non ti riguardano nenache da lontano. Niente, fa tutto troppo ridere. E' il copione di un film su post adolescenti di serie B che rifiuterebbero anche su Telenorba.
Dopo il breve riassunto che si sviluppa tra una parola e l'altra all'unica persona che volevo vedere davvero durante la serata, mi rendo conto che è passato troppo tempo perché questo possa essere ancora un motivo valido non dico per non parlarsi, ma almeno per non guardarsi in cagnesco. Ma la coppia non la pensa come me, continua ad andare avanti facendo finta che io non esista, l'altra coppia che se li è portati dietro mi evita di rimando, io resto con l'amico a parlare della vita da là dove si era lasciata l'ultima volta , che ogni tanto penso che se s'usciva da soli ci si sarebbe divertiti un pelino di più.
Dopo un quarto d'ora prendo coraggio e gli spiego in due parole che non corre buon sangue, tra me e i bipedi diffidenti, lui si stupisce, capisce e poi sicuramente il suo cervello dice ma LOL, tanto anch'io con quella quadriglia di morti  mi stavo augurando una lobotomia istantanea ( i suoi amici erano un'altra coppia) ma dice solo : boh, li ho conosciuti stasera. Poi si cambia argomento, li si perde fortuitamente ( o volutamente da parte loro) di vista e la serata va avanti.
Allora cosa diavolo è la stupidità? La stupidità, in questo particolare frangente, è il credere che la tua vita sia così importante da rabbuiare la serata a chiunque solo perché qualcosa come 4 anni fa ci siamo mandati a quel paese. E' giusto mandarsi a quel paese, è giustissimo e sacrosanto che se mi vedi non mi sorridi e magari non mi vedi proprio e passi dall'altro lato per non vedermi meglio, ma chi te lo impedisce di morire dentro anche perché forse a 5 anni una bambina come me ti ha picchiato. Io non dico neanche che sia più importante che gli altri si godano una bella serata. Io dico solo che l'odio è una cosa stupidissima, e io ne sono cronicamente affetta, sono di quei fumatori che dicono che il fumo fa male, non iniziare cazzo. Ma se hai iniziato, come me, che sei veramente un coglione, va bene, succede. Ma dopo 4 anni, un po' non ti viene da ridere? Non con me, sia chiaro. Di te. E dico di te, perché io di me ci rido fin troppo.

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