Ci sono tante aspirazioni con cui venirsene fuori a questo mondo. Mio padre ne aveva una semplice, che ho scoperto col tempo. Mio padre voleva fare il padre.
L'ho capito guardandomi indietro negli anni, rivedendo nei miei ricordi non tanto l'affetto di un bacio o di un abbraccio, ma guardando con gli occhi di un adulto (?) tutte le fatiche che ha fatto per tirarci su, insieme a mia madre, e che nei miei ricordi di bambina trovavano posto semplicemente come dati di fatto.
L'ho capito perché quando io sono andata a studiare lontano lui poteva fare ancora il padre di mio fratello, ormai io ero la figlia lontana che forse un giorno ritorna, ma c'era ancora qualcuno da crescere, nel bene o nel male con me ormai era fatta. Ora che non c'è più nessuno a casa a cui fare da padre, solo ora l'ho realizzato. Solo ora che, a distanza di qualche anno, col lutto che si fa il suo posto nascosto nell'anima, mi ha detto che vuole adottare un bambino. Che la casa è vuota.
E' questo il mio e il suo più grande errore. Non ci basteremo mai da soli. Se c'è una cosa che ho ereditato da lui è proprio l'inclinazione alla malinconia, quel cedere quasi senza riserve alla tristezza, diventarne preda. E quando mi ha detto che voleva un altro figlio, non per sostituire chi non c'è più, ma per colmare il vuoto dentro la casa e dentro al cuore, in maniera differente, ma insomma sai, tua mamma ormai non ha più l'età per fare un figlio e poi abbiamo la possibilità di fare felice un bambino... avrei dovuto essere felice, invece mi ha assalito proprio quella tristezza.
Forse perchè non voglio avere un altro fratello, non uno diverso da quello che avevo. Forse perché mi si stava dispiegando davanti agli occhi, senza pudore, il dolore di mio padre, intatto come il primo giorno. La mia impotenza di lenire il suo, prima che il mio. e in tutto ciò quello silenzioso di mia madre, e la mia impotenza di consolare anche lei. Tutti i dolori che non avrei mai voluto sentire, di nuovo, insieme. La tristezza di pensare a un bambino che viene per far finta di colmare un vuoto.
La tristezza del pensiero di mio padre che voleva solo fare il padre e che sente, in qualche modo, di non esserci riuscito. La mia inabilità nel dire una semplice frase : non è vero. La mia inabilità nel dimostrarglielo.
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